APS Pro Loco Cesa

Le alberate,Le grotte,Il vino asprinio

Come nasce la Pro Loco

La Pro loco Cesa nasce il 1 Luglio del 1987. Fin dall’inizio la sua attività le sue forze si concentrano principalmente sul recupero e la salvaguardia delle tradizioni, della storia, dei prodotti tipici del territorio.

Particolare è stata, ed è ancora, l’abnegazione del sodalizio nel valorizzare e promuovere nell’ambito regionale il famoso Vino Asprino, al quale, già dal primo anno di attività, ha dedicato una Sagra, la prima in assoluto nell’intero agro aversano, famoso appunto per la produzione dell’Asprino, muovendo così il primo passo per il riconoscimento di questo vino come vino d.o.c., avvenuto nel 1993.

L’ormai ventennale impegno per la salvaguardia di questo vino caratterizza fortemente il lavoro della Pro loco Cesa: ancora oggi la manifestazione, che rappresenta il fiore all’occhiello dell’intera attività dell’associazione, è appunto la Sagra dell’Asprino, che nelle ultime due edizioni ha avuto un’enorme risonanza nell’ambito della regione Campania. L’attività della Pro loco svolta in questi anni, però, vanta anche moltissime iniziative volte alla promozione di Cesa quale centro culturale e storico.

Albo presidenti

Galleria Media

La realtà di Cesa

I video qui inseriti sono degli estrapolati che rappresentano al meglio la realtà di Cesa e mettono in risalto l'elemento principe di cui ci occupiamo con grande cura ogni giorno, L'Asprinio.

  • Cesa,dove il vino diventa Asprinio
  • Cesa,la patria dell'Asprinio. Tg itinerante

Asprinum Festival


Il filo conduttore di tutto è l’Asprinum Festival che è diventato un appuntamento fisso per la popolazione dell’intero comprensorio.

Il festival si svolge in tre giorni, l’evento chiave è “Grotte Aperte”, ossia una visita guidata alla scoperta dei suoni, sapori e saperi delle grotte di Cesa.
Lungo il percorso si susseguono performance di teatro itinerante, a cura di attori professionisti, grazie ai quali gli ospiti si calano in un’atmosfera magica che rievoca antiche realtà.

1987

Fondazione

200

Iniziative svolte

2000

Partecipanti ogni anno all'Asprinum Festival
MARIO SOLDATI

"Perché i più celebri bianchi secchi includono sempre, nel loro profumo più o meno intenso e più o meno persistente, una sia pur vaghissima vena di dolce. L’Asprinio no. L’Asprinio profuma appena, e quasi di limone: ma, in compenso, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta… Che grande piccolo vino!"

RAFFAELLO SERNAGIOTTO

"Prima che l’albero abbia preso tutta la sua forza, bisognerà piantare anche la vite. Se si maritasse un olmo ancora tenero, non potrebbe sostenere il peso, se poi si affiderà la vite ad un olmo vecchio, questo ucciderà la sua sposa"

Giuseppe Ferraro

“Il vino asprino vien da un luogo vicino Napoli. Li migliori sono quelli di Aversa, città unica e buona”

Luigi Veronelli

“Quando l’ho bevuto, mi sono emozionato. Ero in compagnia di un contadino, dalle parti di Aversa, e quell’Asprinio era eccezionalmente buono. Ben lavorato, fragile elegante…. Quello che mi fa rabbia è la consapevolezza di non poterlo ritrovare. L’Asprinio sarebbe un vino splendido se venisse valorizzato”.

W. Goethe

"Finalmente raggiungemmo la pianura di Capua…. Nel pomeriggio ci si aprì innanzi una bella campagna tutta in piano…. I pioppi sono piantati in fila nei campi, e sui rami bene sviluppati si arrampicano le viti…. Le viti sono d’un vigore e d’un’altezza straordinaria, i pampini ondeggiano come una rete fra pioppo e pioppo"

Vincenzo De Ritis

"Ca truove ciento sciorte De vino da stordire, Che hanno tutte li nomme appropriate. L’asprinio aspro à lo gusto, La lagrema che fface lagremare, Ma chi non fa mesterio è no pacchiano; Si na Ddea fa no Grieco accossì tuosto, Tanto nce porria fa l’Asprinio nuosto"

Aubert de Linsolos

“... i rami della vite intrecciati ai grandi alberi all’orlo della carreggiata, danno l’idea di tanti archi trionfali di verzura, preparati per il passaggio di un potente monarca.”